Piatti monouso: dalla plastica a soluzioni ecosostenibili

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La protezione dell’ambiente è diventata una priorità anche per le istituzioni che si sono fatte carico di questo grande tema.

Dall’incentivare comportamenti ecosostenibili all’attuare manovre per la salvaguardia del Pianeta: negli ultimi anni si è assistito a un completo cambio di rotta rispetto ai comportamenti nei confronti dell’ambiente.

Qualcosa che fino a qualche decennio fa era scarsamente considerato, oggi fortunatamente è all’ordine del giorno.

Tra i temi più discussi negli ultimi tempi possiamo ricordare quello della limitazione dell’impiego della plastica, ad esempio, per i prodotti usa e getta.

Con le direttive europee a partire da gennaio 2022 non è più consentito immettere nel mercato prodotti monouso in plastica: bandita dunque la produzione di bicchieri, posate e piatti monouso in plastica.

Ma perché questa scelta è tanto importante?

L’inquinamento che non vedi: dove finiscono i prodotti monouso in plastica?

Molto spesso quando usi bicchieri e piatti monouso in plastica non ti rendi conto delle conseguenze generate da questi prodotti e dal loro impatto ambientale.

Hai mai pensato che un piatto monouso in plastica usato per qualche ora durante una festicciola impiega diverse centinaia di anni prima di decomporsi?

Purtroppo si è attratti dalle soluzioni in plastica, ma non ci si rende conto di tutto l’inquinamento prodotto perché non è sotto i nostri occhi e nella nostra mente.

Se invece ci soffermassimo a pensare all’impatto sull’ambiente capiremmo l’importanza della decisione di eliminare i prodotti usa e getta in plastica e rimpiazzarli con posate, accessori, bicchieri e piatti monouso ecosostenibili.

Ecosostenibilità: è proprio questa la risposta che ci viene proposta.

In molti casi, infatti, per salvaguardare l’ambiente non serve ricorrere alla rinuncia, basta la scelta di soluzioni ecofriendly che rispettano il Pianeta.

Ad esempio, i nuovi piatti monouso che troviamo in vendita anche al supermercato, accanto ai tradizionali in plastica, sono realizzati con sostanze riciclabili e compostabili che in primo luogo non inquinano la Terra e inoltre si decompongono nel giro di qualche settimana.

La tentazione di scegliere alternative in plastica più convenienti può essere forte, ma va ricordato che spesso quello che costa poco in apparenza costa invece molto per l’ambiente.

Le soluzioni monouso non sono da additare come responsabili dell’inquinamento ambientale, purché vengano scelti materiali ecosostenibili: soltanto in questo modo potremo godere dei vantaggi di prodotti usa e getta senza andare a intaccare sul Pianeta.

Ciclo di vita dei piatti monouso ecosostenibili

I piatti monouso ora prodotti sono realizzati in materiali naturali come polpa di cellulosa, cartone, legno che si decompongono in poco tempo.

Le nuove soluzioni ecosostenibili e biodegradabili non esauriscono la loro funzione una volta utilizzate ma si trasformano in una risorsa importante in seguito al loro processo di decomposizione.

Infatti, come suggerisce il nome “piatti monouso compostabili” sono prodotti in grado di diventare compost: possono quindi essere utilizzati come concime per il terreno.

Il ciclo di tutti i prodotti biodegradabili diviene dunque circolare e invece di essere un rifiuto immesso nell’ambiente diventa una risorsa.

 

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Piatti monouso: come fare la raccolta differenziata?

Al contrario dei prodotti monouso in plastica le soluzioni biodegradabili hanno un impatto pari a zero sul Pianeta.

Questo solo se vengono riciclati nel modo corretto.

Ci sembrerà strano, ma è solo questione di abitudine: i prodotti usa e getta biodegradabili e compostabili ora vanno buttati nell’umido.

Sarà così anche più pratico fare la raccolta differenziata; ad esempio, non bisognerà più ripulire i piatti monouso dagli avanzi di cibo.

L’unica accortezza sarà quella di ricordarsi di non buttarli nel bidone del secco o peggio ancora della plastica, nonostante l’aspetto di alcuni materiali impiegati possa ricordarla.

La raccolta fatta in modo scorretto oltre a non consentire il ciclo circolare di questi prodotti rappresenta un danno per l’ambiente.

Attenzione quindi allo smaltimento: è un piccolo impegno che cambia però il Pianeta.